Finite le feste? Si? Bene! Via al Carnevale!!!
Ho un ricordo nitido di quando ero bambino: il periodo di Carnevale, la caldaia a pavimento (si usava così, chissà perchè...) e appoggiata sopra una ciotola coperta con un panno. Nell'aria il profumo inconfondibile della pasta che lievita e, con il passare dei minuti, il panno che si alza, si gonfia, spinto dall'interno da una forza sconosciuta. Sotto a quel panno c'è l'impasto da cui nasceranno, a breve, i bomboloni di mia mamma.
Un evento, tutto sommato. Una, massimo due volte per Carnevale. Però ogni anno, ancora adesso.
L'impasto è quello classico, sul Torcolo c'è la ricetta. Prima variante della mamma una doppia lievitazione da 2 ore ciascuna. Tra la prima e la seconda un veloce impasto con le mani.
Poi la pasta viene stesa all'altezza di mezzo centimetro e vengono quindi ricavati i dischi, usando un bicchiere. E qui c'è il "tocco" che rende questi bomboloni i "bomboloni della mamma Norma". Anzichè procedere alla frittura dei dischi lievitati ed alla successiva farcitura con la siringa, mia mamma effettua l'operazione della farcitura, a crudo. Due le varianti classiche, più una rara nelle annate speciali: marmellata o Nutella (la variante speciale prevede la marronata). Un cucchiaino di ripieno nel centro del dischetto, poi copertura con un altro dischetto e sigillatura dei bordi. Per mio papà, se faceva il bravo, qualche bombolone semplice, senza farcitura. Riposo per la lievitazione, l'ultima.
Poi la frittura ed immancabilmente un bombolone bastardo (normalmente alla Nutella) "sbocciava" contaminando l'olio bollente. Pazienza...
Sempre l'operazione di cottura portava al mescolamento casuale dei bomboloni; la successiva spolverata di zucchero a velo copriva ogni eventuale possibilità di identificarne il contenuto. Quindi a me che preferivo la Nutella la legge dei grandi numeri riservava la marmellata, a mio fratello il contrario. Ma era proprio questo il bello... continuare finchè la sfortuna non portava a scegliere il bombolone giusto...
Impagabile il sorriso nascosto di mio papà alla ricerca del bombolone vuoto quando trovava, ahilui, quello alla Nutella...
Marco
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